Se Milano continua a raccontarsi, è anche grazie a chi decide di sostenerla.
Spazio Penombre è un progetto editoriale indipendente.
Ogni intervista, ogni ricerca d'archivio e ogni storia pubblicata esistono grazie al lavoro del nostro team e al supporto della nostra community.
Se credi nel valore di questo archivio vivente, puoi aiutarci a farlo crescere.
Ogni contributo fa la differenza.
Perché donare?
Le donazioni ci permettono di continuare a fare quello che facciamo ogni giorno.
Contribuiscono a finanziare:
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Interviste
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Ricerca storica
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Materiale d'archivio
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Riprese e post produzione
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Trasferte
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Manutenzione materiale d'archivio
Cosa significa donare?
Ogni ospite che intervistiamo custodisce un pezzo di storia che domani potrebbe non essere più raccontabile.
Non stai acquistando un prodotto.
Stai scegliendo di preservare una memoria che rischierebbe di andare perduta.
Il nostro lavoro è fermare quel momento e renderlo patrimonio di tutti.
Donare significa preservare quella memoria.
Il nostro impatto
+15 milioni di visualizzazioni
+40 ore
di interviste
+500 video pubblicati
+50k persone ci seguono
+60 anni di storia raccontati
Le città cambiano ogni giorno.
Le storie, se nessuno le raccoglie, scompaiono per sempre.
Grazie per aiutarci a conservarle.
Domande frequenti
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No. Spazio Penombre è un progetto editoriale indipendente e le donazioni non sono deducibili o detraibili ai fini fiscali.
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Le risorse raccolte vengono reinvestite nel progetto: ricerca, produzione video, montaggio, attrezzatura, trasferte, sviluppo del sito e conservazione dell'archivio.
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No. Puoi contribuire con qualsiasi importo. Ogni sostegno, anche il più piccolo, ci aiuta a continuare a raccontare la memoria di Milano.
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Sì, se la piattaforma di pagamento lo consente. Un contributo periodico ci permette di pianificare con maggiore continuità nuove produzioni e attività di ricerca.
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Perché crediamo che alcune storie meritino di essere raccontate anche quando non sono le più commerciali. Le donazioni ci permettono di lavorare con il tempo e la cura che questo archivio vivente richiede, mantenendo la nostra indipendenza e continuando a costruire, intervista dopo intervista, la memoria della città.